Istituito nel 2005, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia si occupa della tutela dell’ecosistema naturale e della salvaguardia e valorizzazione del territorio, della sua cultura e tradizioni.
Con un’estensione di 68.077 ettari, il Parco si sviluppa da Minervino Murge fino al canyon di Gravina di Puglia, attraversando ben 13 comuni delle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani. Fanno parte del parco le cosiddette Murge nord-occidentali, dove si innalzano le quote più elevate dell’intero rilievo (monte Caccia 680m e Torre Disperata 686m), e le Murge sud-orientali.
Il territorio del parco è biologicamente unico e ricco e contiene al suo interno una molteplicità di ambienti diversi: gariche, gravine, doline, inghiottitoi, distese di cespugli e arbusti che ospitano un’incredibile ricchezza animale e vegetale. A prima vista potrebbe sembrare un territorio spoglio, sassoso, arido e impervio, ma in realtà si caratterizza per la presenza di circa 1500 specie vegetali spontanee (licheni e muschi, diverse specie di graminacee, ferule e asfodeli, lecci, cerri, un sottobosco con rose canine e orchidee selvatiche) e molte specie animali. Grande assente è invece l’acqua che, invece di scorrere in superficie, si infiltra in profondità dando origine a spettacolari formazioni carsiche.
Proprio per questa biodiversità, il parco è considerato habitat naturale di interesse comunitario secondo la direttiva CEE 92/43 relativa appunto alla conservazione degli habitat naturali e
seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. Non solo, l’area è tutelata anche in quanto zona di nidificazione di molte specie di uccelli e pertanto è sottoposta alla direttiva CEE 79/409 riguardante la conservazione dell’avifauna.
In questa pseudosteppa mediterranea è possibile ammirare molti rapaci: poiane, gheppi, gruccioni, gru, nibbi, barbagianni, civette, gufi, sparvieri, lanari e una considerevole popolazione di falchi naumanni, meglio noti come falchi grillai, specie minacciata a livello globale e tutelata dall’Unione Europea come “specie prioritaria di conservazione”.
Nei pressi di laghetti carsici o pozzi si possono incontrare il Tritone italico, il Rospo smeraldino, la Raganella e l’Ululone appenninico, mentre nascosti tra la vegetazione si possono scorgere i predatori come la volpe, la donnola e la faina. Tra i rettili, sono presenti il geco di Kotschy e il colubro leopardiano, specie quasi totalmente assenti nel resto d’Italia.
Informazioni
Sede: Via Firenze, 10 - 70024 Gravina in Puglia (BARI)
Tel: +39 080 3262268 - Fax : +39 0803261767
E-mail: info@parcoaltamurgia.it
Sito: www.parcoaltamurgia.it
Orari: lun, merc, gio, ven 10-13, giovedi 10-13 e 16-17