Itinerario enogastronomico: Gioia del Colle, Noci, Putignano, Castellana Grotte, Conversano
Punto di partenza: Gioia del Colle
Il nostro itinerario parte da Gioia del Colle, nel cuore delle Murge, alla scoperta dei sapori di una delle tradizioni enogastronomiche più ricche della penisola Italiana. Situata a 360 metri sul livello del mare, Gioia del Colle è una DOC per la produzione di un bianco, un rosato, un rosso e due monovarietali Primitivo e Aleatico.
Se pensate di visitare Gioia del Colle in agosto potreste partecipare alla “Notte Bianca del Vino”, manifestazione che si tiene nella cornice storica di un monumento industriale fine 800, tra i più belli della Murgia barese . Si tratta dell’edificio in cui veniva prodotto in origine il cognac. Alla Notte Bianca del Vino turisti ed enologi potranno degustare vino primitivo, vini dolci e spumanti delle migliori cantine vitivinicole.
Vale certamente la pena una visita al castello di Gioia del Colle. Il castello di Gioia del Colle risale al 1100, edificato dal normanno Riccardo Siniscalco ma ampliato verso il 1230 da Federico II. Il castello è stato costruito in pietra calcarea e carparo rosso con una pianta quadrangolare ideale per avere ciascuno dei lati rivolti ai quattro punti cardinali.
Federico II aveva per questo castello una particolare predilezione, basti pensare che oltre al classico scopo difensivo, lo stesso poi diventò l’abitazione di Bianca Lancia, sua amante e madre di Manfredi. All’interno del castello oggi è ospitato il Museo Archeologico Nazionale e la Sala del Trono, una ricostruzione particolare datata 1909.
Visitando la città è il caso di degustare alcuni dei principali prodotti caseari pugliesi che trovano in Gioia del Colle il proprio santuario (i caseifici sono aperti anche la Domenica).
Consigliamo principalmente di assaggiare e fare scorta di caciocavallo, un formaggio stagionato dal sapore un po’ piccante adatto ad ogni occasione.
Uniamo la ricerca dei sapori pugliesi alla passione per la natura e spostandoci a Noci non possiamo non dare un’occhiata ad uno tra gli alberi monumentali d’Italia.
Si tratta di una roverella in località Bosco Reggio, alta 18,5 metri e con un diametro di 4 metri. Il patrimonio boschivo si rivela ineguagliabile anche dal punto di vista gastronomico perché regala funghi in quantità e di qualità, tanto che in Ottobre a Noci si tiene la manifestazione “I Sapori del bosco” con ben due giorni di degustazione dei piatti della tradizione locale.
Ad aspettarci nel centro di Noci la Chiesa Madre di Santa Maria della Croce, dedicata a Santa Maria della Natività, centro aggregatore della città.
Volendo passare dai funghi alla famosa pasta pugliese, prodotta con i modi ed i tempi della tradizione, raggiungiamo Putignano, cittadina famosa anche per il suo carnevale. Il carnevale di Putignano ha origini antichissime, a partire probabilmente dai riti della Magna Grecia con Dioniso e Bacco.
Da visitare, oltre alla Chiesa Matrice di San Pietro, la Grotta di Putignano, detta anche Grotta del Trullo, a causa della forma a triplice trullo, scoperta nel 1931 e solo in seguito associata al gruppo di Grotte Carsiche intercomunicanti di cui fanno parte anche quelle di Castellana Grotte, prossima tappa del nostro itinerario.
Dopo la visita alle Grotte, torniamo a dedicarci all’enogastronomia pugliese, considerando che nel mese di Luglio a Castellana si tiene anche Tìpica, Festival dell’Enogastronomia Pugliese, con assaggi e degustazioni all’aperto.
Puntiamo dunque verso Conversano per visitare il suo Castello Normanno e per il piacevole paesaggio che lo contraddistingue, le sue scogliere sul mare, le colline coltivate a frutteti e oliveti.
La costruzione del castello Normanno è stata avviata nel XI secolo, poi varie modifiche hanno dato all’edificio il suo aspetto odierno, inclusa la torre cilindrica, importante punto strategico di avvistamento sul mare Adriatico. I suoi interni ospitano una importante collezione di dipinti del XVI secolo della Scuola Napoletana.
Degno di nota anche il Monastero Benedettino del Seicento, gestito dalle monache Badesse Mitrate, e il Parco Archeologico .
La tradizione culinaria ed enogastronomica di Conversano vede tra i piatti protagonisti i cavatelli con fagioli, le orecchiette pugliesi con le cime di rapa, fave e cicorielle.